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La realizzazione di questa pubblicazione risulta essere, per l'Amministrazione Comunale di Terranova di Pollino, un importante e fondamentale tassello del progetto di riscoperta, tutela e valorizzazione dell'identità culturale e territoriale della comunità terranovese.
Un progetto avviato nel 2014 con la manifestazione Aspettando Natale nel Parco Nazionale del Pollino: le Novene natalizie e il legame tra religione e tradizione; essa ha vissuto due momenti molto importanti quali il concerto serale dal titolo Il reperPubblicazione Le zampogne a Terranova di Pollinotorio religioso dell’arte musicale degli zampognari, tenutosi il 20 dicembre presso la Chiesa Madre, ed il convegno, svoltosi il giorno successivo sul tema Il legame tra religione ed arte musicale degli zampognari nel Sud Italia: un patrimonio da riscoprire, difendere e valorizzare.
Il convegno ha visto la partecipazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, rappresentata da Michele Saponaro, e la partecipazione di ricercatori, studiosi ed esperti (Nicola Scaldaferri, Alessandro Mazziotti, Giuseppe Salamone, Maria Francesca Lufrano, Gennaro Di Girolamo) e dai lavori è emerso unanime il giudizio che il patrimonio musicale, culturale ed artigianale legato alla Zampogna a chiave ed alla surdulina, nonché lo stretto legame che ha con i riti religiosi dell'area e con la vita della comunità di Terranova, rappresenti un elemento identitario di notevole rarità e pregio su cui investire in termini di riscoperta, tutela e valorizzazione.
In tale contesto, l'istituzione della denominazione Terranova di Pollino: città custode dell'arte zampognara (avvenuta con Delibera di Consiglio Comunale n. Del 11/08/2015) riveste, per questo territorio e per questa comunità, un duplice significato: da un lato costituisce il doveroso riconoscimento istituzionale di un patrimonio culturale ed etno-antropologico unico ed il cui valore è saldamente riconosciuto sia a livello locale che nazionale e internazionale; dall'altro lato un punto di partenza per una maggiore valorizzazione e divulgazione di questo stesso patrimonio.
Infatti, nel Comune di Terranova di Pollino, grazie alla presenza di eccellenti maestri esecutori e maestri costruttori della Zampogna è ancora viva e pulsante la tradizione musicale popolare legata alla cultura agro-silvo-pastorale del territorio del Massiccio del Pollino.
I maestri esecutori di Zampogna a chiave e di surdulina presenti nel nostro territorio ed i loro repertori musicali sono stati oggetto dell'attenzione di importanti studiosi e ricercatori che ne hanno sottolineato l'unicità e la rarità, contribuendo con le loro ricerche a divulgare questo importante patrimonio. Questa particolare attenzione del mondo accademico, giunta in un periodo storico che vedeva il declino della società agro-pastorale del Pollino e quindi la graduale scomparsa di tutti i riti e delle tradizioni ad essa legati, ha contribuito a far conoscere al mondo la bravura dei maestri Zampognari di Terranova di Pollino, e nel contempo ha avuto il merito di stimolare l’attività di rivitalizzazione dell'arte Zampognara in anni in cui rischiava di cadere in oblio. Infatti, non è lontano il ricordo di anni in cui i suonatori di Zampogna e surdulina si potevano contare sulle dita di una mano; oggi, invece, è con piacere che assistiamo ad una forte ripresa dell'uso di questi strumenti soprattutto da parte di adolescenti o ragazzi.
La sonorità della Zampogna a chiave accompagna da sempre la vita della comunità terranovese; non c}: carnevale senza serenate notturne con la Zampogna, non ci sono riti religiosi, ed in particolare processioni in onore dei santi e della Vergine, che non siano accompagnate dal suo suono; non c'è rito arboreo della “Pita” senza la presenza Zampognari di Terranova di Pollinodi questi strumenti. Non c'è periodo di avvento che non sia caratterizzato dalle novene e dal suono delle Zampogne; non c'è Natale senza il suono della Zampogna che riempie le navate della Chiesa Madre. La Zampogna è, inoltre, immancabile per l'esecuzione di “tarantelle” e “pastorali” durante tutti i momenti di convivialità delle famiglie e della comunità.
L'arte Zampognara, intesa sia come arte del costruire questi strumenti e sia come arte nell'eseguire i repertori musicali ad essa legati, è parte indelebile ed imprescindibile della vita della nostra comunità. Essa rappresenta un rilevante patrimonio immateriale che spesso, nel suo incontro tra religione e cultura agro—pastorale, è in grado di creare con le sue sonorità atmosfere suggestive di grande richiamo, per gli studiosi, i ricercatori e gli appassionati.
In conclusione quindi, la denominazione istituzionale di Terranova di Pollino: città custode dell'arte zampognara rappresenta un passo fondamentale verso la riscoperta e la consapevolezza di un’identità culturale e territoriale della comunità terranovese. La consapevolezza delle proprie unicità, anche sul piano istituzionale, è un primo ed incisivo fattore per permettere ad una comunità di comprendere a fondo l’enorme potenzialità delle proprie risorse (siano esse culturali, naturalistiche, paesaggistiche o di qualsiasi altra natura) e di poterle poi valorizzare, promuovere ed utilizzare anche per fini turistici.
Dobbiamo essere innanzitutto noi, cittadini di Terranova nel nostro essere “Comunità” a comprendere che la nostra cultura ed il nostro territorio sono risorse in grado di rappresentare un’opportunità anche ai fini dello sviluppo dell’area e impegnarci a trasmettere il messaggio che vale la pena visitare e scoprire Terranova di Pollino ed il suo straordinario patrimonio culturale.

Giuseppe Ciancia
Assessore all’Ambiente, Agricoltura,
Risorse Forestali e Sviluppo Sostenibile